Daedalus per il Mediterraneo
call for papers
La rivista Daedalus. Quaderni di storia e scienze sociali lancia un call for papers aperto a giovani studiose e studiosi delle discipline storiche e delle scienze sociali dedicato alle
differenti dimensioni nelle quali la questione del Mediterraneo può essere declinata. I contributi che perverranno – secondo le modalità più sotto descritte – saranno selezionati per costruire il numero 2 bis della rivista on-line, a completamento di un percorso iniziato con il numero 2, ampiamente dedicato al Mediterraneo (disponibile all’indirizzo internet http://www.sociologia.unical.it/daedalus/home.htm). Al fine di dare vigore alla continuità tra i due numeri della rivista, si invitano quanti intendono proporre i loro contributi a confrontarsi, in particolare, con le interviste a Edmund Burke III e a Franco Cassano pubblicate nel numero 2.
Data di pubblicazione del call: 25 gennaio 2010
Lunghezza dei papers: massimo 65 mila battute comprensive degli spazi
Data ultima di consegna: 15 maggio 2010
Formato richiesto: pdf
Il call è aperto a giovani studiose e studiosi delle discipline storiche e delle scienze sociali che svolgono attività di ricerca nelle università italiane in uno dei seguenti ruoli: studenti di corsi di dottorato di ricerca; dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo da non più di cinque anni; titolari di assegni di ricerca; titolari di borse di studio post-dottorato.
I papers dovranno pervenire, corredati di un curriculum vitae et studiorum dell’autore, entro la data di consegna, e nel formato richiesto, ad entrambi i seguenti indirizzi e-mail:
v.cappelli@unical.it (Vittorio Cappelli)
g.parini@unical.it (Ercole Giap Parini)
I papers dovranno riguardare una delle quattro seguenti macrotematiche:
1. La modernità mediterranea.
Nelle osservazioni di Burke si evidenzia il tema della ‘modernità mediterranea’. A partire da questa espressione, si invitano coloro che intendono proporre un paper a sviluppare riflessioni o presentare risultati di lavori di ricerca su almeno uno dei seguenti punti specifici:
- le resistenze del Mediterraneo ai processi di modernizzazione;
- i diversi generi di “colonizzazione” o di “auto-colonizzazione”;
- il rapporto tra processi di modernizzazione e di decolonizzazione;
- il problema delle “modernità multiple”;
- la pulizia etnica come risultante della modernizzazione;
- generi e questione di genere nell’area mediterranea;
- laicità e secolarizzazione tra le sponde del Mediterraneo.
2. L’unità e la pluralità del Mediterraneo.
Il Mediterraneo è uno o frammentato? La visione di Burke tende a sottolineare i tratti unitari, almeno a livello di macrostoria. Tuttavia, lo stesso intervistato ammette che si possa correre il rischio di generici sentimentalismi mediterranei.
A partire da tali considerazioni, si invitano coloro che intendono proporre un paper a sviluppare riflessioni o presentare risultati di lavori di ricerca intorno ad almeno uno dei seguenti temi:
- Unità e diversità del Mediterraneo;
- migrazioni storiche nel mondo dalle due sponde del Mediterraneo;
- i caratteri comuni del Mediterraneo, di ordine economico, sociale, religioso o culturale;
- lingua e lingue del Mediterraneo;
- Paesi del Mediterraneo e costruzione di nuove alleanze (economiche, culturali, strategiche).
3. L’identità mediterranea.
Esiste un’identità specificamente mediterranea? Nonostante il monito a non cadere in facili retoriche, Franco Cassano sembra dirci che è preferibile correre questo rischio piuttosto che cadere nella trappola opposta, quella degli identitarismi esclusivi e aggressivi. A partire da questa considerazione, si invitano coloro che intendono proporre un paper a sviluppare riflessioni o presentare risultati di lavori di ricerca che affrontino il tema dell’esistenza/non esistenza di elementi culturali comuni – senza escludere la cultura materiale – che permettano di definire, pur in forma problematica, i tratti di una identità mediterranea.
4. Il Mediterraneo come alternativa culturale e i nuovi strumenti della comunicazione.
Il Mediterraneo, oltre che un’area geopolitica identificabile, può essere altresì letto – almeno in potenza – come un’alternativa culturale, uno sguardo critico sulla cultura dominante capace di portare una sfida anche ai sistemi convenzionali di produzione dei saperi. Inoltre, il Mediterraneo, inteso come topos storico, letterario e culturale, è il risultato di processi discorsivi che costruiscono immagini e classificazioni cognitive e che oggi sono in maniera crescente mediate dalla presenza di tecnologie della comunicazione sempre più pervasive.
A partire da queste considerazioni, si invitano coloro che intendono proporre un paper a sviluppare riflessioni o presentare risultati di lavori di ricerca che affrontino almeno uno dei seguenti temi:
- il Mediterraneo come alternativa culturale;
- saperi e produzione dei saperi nell’area del Mediterraneo;
- il Mediterraneo e i sistemi di classificazione cognitiva;
- Tecnologie della comunicazione e costruzione delle ‘immagini’ del Mediterraneo.
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